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Benvenuti ad Adobe GoLive 6 Yoga nella scuola: vince la qualita' FIYArticolo di Antonietta Rozzi Un nuovo Protocollo d'Intesa fra Ministero dell'Istruzione e Federazione Italiana Yoga stato firmato il 30 luglio 2003 dal Presidente della FIY, Eros Selvanizza, e dal Direttore Generale per lo status dello studente, per le politiche giovanili e per le attivita' motorie, Mariolina Moioli. Si tratta di un accordo che segna un grande successo della FIY a livello pubblico e sigla un nuovo passo in avanti nell'introduzione dello Yoga in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado. La grande novit rispetto al primo Protocollo, firmato da Ministero e Federazione Italiana Yoga nel 2000, racchiusa in una clausola che riconosce esplicitamente l'Unione Europea di Yoga come referente diretto della FIY a livello comunitario e garante della qualita' della formazione degli insegnanti federali che verranno chiamati a operare nelle scuole italiane. In ambiente UEY il nuovo Protocollo stato perci accolto con grande soddisfazione: si tratta del primo documento ufficiale, sottoscritto da una federazione nazionale con un governo centrale, in cui l'Unione Europea di Yoga viene esplicitamente menzionata. Molte federazioni estere riconoscono oggi come l'esempio italiano possa servire da modello per una forma di riconoscimento ufficiale della UEY a livello di Europa politica. Sul piano nazionale il nostro sforzo operato fin dal 2000 per darci regole chiare e rigorose riguardo l'ammissione all'Albo e quindi per l'abilitazione all'insegnamento nella scuola, stato riconosciuto con maggior forza dal Ministero dell'Istruzione, recepito nel nuovo Protocollo e sottolineato a chiare lettere (articolo 1, comma 3). Il percorso formativo quadriennale degli insegnanti, le possibilit di aggiornamento continuo che la Federazione offre agli insegnanti stessi, la seriet di fondo che sostiene tutto il nostro impegno a livello di divulgazione di uno Yoga altamente qualitativo sono stati decisivi nel convincere i funzionari del Ministero sulla nostra affidabilit come interlocutori. La collaborazione con l'universit, avviata dalla FIY attraverso il patrocinio dei Master in Educatore Yoga per la scuola (sedi di Bologna e Padova) stata altres di fondamentale importanza. Non a caso la Federazione Italiana Yoga sta valutando l'opportunit di estendere l'ufficialit della propria presenza anche a livello universitario. Alla Facolt di Scienza della Formazione dell'Universit di Bologna, in particolare, grazie all'interessamento del preside, Prof. Franco Frabboni, si stanno vagliando iniziative per istituire un laboratorio di Yoga e offrire quindi la nostra disciplina come materia in grado di conferire crediti formativi ai futuri educatori. Si tratta di una occasione storica che segna un'inversione di tendenza altamente significativa: finora stato il mondo dello Yoga che ha coinvolto i docenti universitari all'interno dei corsi di formazione per insegnanti di Yoga; ora sono gli atenei che provano a coinvolgere gli insegnanti di Yoga all'interno dei corsi universitari. Del resto la sensibilit degli ambienti ufficiali nei confronti dello Yoga in crescita: durante i diversi incontri avuti al Ministero dell'Istruzione ho colto un marcato interesse verso l'utilit che pu÷ avere lo Yoga nella scuola sia come supporto al processo di apprendimento, sia come aiuto nel percorso formativo dello studente: secondo le visioni pi evolute della pedagogia, infatti, non si tratta solo di favorire nel giovane l'acquisizione del sapere, certo importante, ma di inquadrare la scuola in un'ottica di formazione globale della persona che tenda all'integrazione armoniosa nella societ degli adulti di domani. Lo Yoga quindi stato valutato dal Ministero come un valido coadiuvante educativo e sociale, come una disciplina particolarmente adatta alla realt attuale, capace di aiutare i giovani a costruirsi una personalita' pi equilibrata, serena, un complesso di tecniche in grado di ridurre stress e aggressivit fornendo agli studenti metodi specifici per combattere la scarsa capacit di concentrazione e aumentare l'attitudine alla convivenza pacifica in classe. La firma di questo nuovo Protocollo vincola la Federazione alla coerenza verso i suoi impegni di formazione qualitativa, e si tradurr nell'offerta di nuove possibilit di approfondimento in questo campo: incontri, seminari di perfezionamento, approfondimenti. Alcuni elementi di insegnamento dello Yoga nella scuola potranno essere inseriti all'interno degli ISFIY, le nostre scuole di formazione quadriennali, ma chiaro che insegnare Yoga in ambito scolastico richiede conoscenze specifiche e articolate che non possono essere oggetto di un corso di formazione generale. La scuola un ambiente particolare, cui ci si deve avvicinare con metodiche appropriate, adattando il senso della proposta di Yoga alla situazione concreta. Dalla panoramica di esperienze ascoltate durante le lezioni dei Master di Bologna e Padova, si evince che il rapporto fra Yoga e scuola felicissimo, anche se talvolta possono nascere piccole resistenze che derivano dalla scarsa conoscenza dello Yoga da parte delle autorita' scolastiche e dei genitori. Si tratta comunque di situazioni sempre facilmente superabili. A fronte di ci÷ sta la mole di risultati positivi che lo Yoga portato fra i banchi di scuola pu÷ regalare, effetti straordinari se paragonati alle poche ore di pratica che si svolgono normalmente a scuola: se ne accorgono i genitori che vedono le agitazioni dei propri figli calmarsi, vedono aumentare in loro il controllo e la serenit, vedono bambini che hanno vinto problemi e paure grazie alla pratica dello Yoga. E se ne accorgono anche gli insegnanti che possono valutare l'impatto positivo dello Yoga nel processo di apprendimento degli allievi. I racconti degli insegnanti di Yoga italiani e stranieri che si sono avvicendati nei Master hanno confermato un dato che gia' avevo avuto modo di verificare personalmente: la richiesta prevalente degli studenti, dalle elementari ai ragazzi delle superiori, sempre quella di apprendere tecniche di rilassamento in grado di bilanciare lo stress che ormai investe tutti e non risparmia nemmeno i bimbi delle scuole materne. Certo gli studenti apprezzano anche la pratica delle posizioni, le tecniche di gestione del respiro. E il movimento rimane comunque fondamentale se ci si trova a insegnare ai bimbi piccoli, cui lo Yoga pu÷ essere proposto in forma di gioco dinamico, magari collettivo. Un dato significativo, infine, proviene dall'insegnamento dello Yoga ai ragazzi pi grandi, quelli cio che hanno superato la fase dell'adolescenza, e riguarda il loro interesse per gli aspetti mentali della pratica yoga. Ora che il nuovo accordo fra FIY e Ministero stato siglato, si tratta di passare all'azione sul campo, mettendo a disposizione delle scuole italiane il patrimonio umano e tecnico che i nostri insegnanti possono offrire. Con il doveroso senso di responsabilit che impone l'impegno a scuola, ma altres con fiducia e serenit: se l'insegnante di Yoga si mostrer aperto e disponibile le lezioni fluiranno tranquillamente e bambini e ragazzi si riveleranno una fonte d'ispirazione ricchissima diventando essi stessi i veri insegnanti.
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