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Benvenuti ad Adobe GoLive 6Laboratorio con Philippe de Fallois Il risveglio delle due grandi strutture senza le quali non si pu sviluppare la vita spirituale: la colonna vertebrale, e la funzione polmonarea cura di Adelia Rigamonti
Sono contento di partecipare a questo congresso per portarvi la mia proposta. Vorrei introdurre l'argomento del perché delle posture, della respirazione e dell'hatha yoga in generale. Bisogna liberare la nostra struttura da un certo numero di ostacoli presenti nei sistemi nervoso, muscolare e psichico che rendono difficile la circolazione delle energie in noi. Questo si riscontra soprattutto nell'asse vertebrale, a volte affetto da tensioni permanenti. La zona lombare spesso pi o meno iperestesa, il dorso e il collo contratti. In questi casi la verticalit inesistente. Bisogna quindi imperativamente trasformare la posizione del bacino liberando la cintura pelvica ed evitando di mantenerlo in anteroversione, posizione tipica del quadrupede. La cintura scapolare deve essere portata in apertura per liberare la funzione polmonare mediana e alta. È importante dare alla respirazione tutta la sua pienezza. La respirazione bassa, quella mediana e quella alta ci portano a realizzare la nostra natura umana, che la finalit della pratica yogica. Non dovremmo praticare usando troppa volont, perché non facciamo le posture, non facciamo yoga, ma sono le posture che "ci fanno", lo yoga che ci trasforma. Questo lavoro non pu essere fatto nell'opposizione e anche se la nostra pratica modesta sar comunque perfetta. Quindi quando siamo sul tappetino non dimentichiamolo. Si pu iniziare una seduta yoga con un po' di rilassamento seguito da una preparazione a livello polmonare e poi da un lavoro sulla colonna vertebrale.1- Feto allacciato (pawan muktasana) Sdraiati sul dorso, con le mani chiudiamo le ginocchia al petto, senza tirare. Portiamo il mento verso la fossetta della gola per allungare la nuca e osserviamo come anche la regione lombare pian piano si allunga. La colonna vertebrale sottoposta a una tensione quasi permanente e queste tensioni muscolari possono datare da una settimana, dieci anni, o quarant'anni. Questo perché viviamo una vita a volte difficile e soprattutto disturbata a livello emozionale e il rilassamento deve "evacuare" il massimo di queste tensioni emozionali. Ci sono in noi dei crocevia e degli spazi particolarmente e universalmente vulnerabili. La regione lombare, la nuca, la gola, il plesso solare, il perineo e sicuramente ancora altre parti. Tutto ci sotto tensione e a queste tensioni si associa uno psichismo teso. Se riusciamo a distendere il corpo fisico, anche il livello psichico ne sar avvantaggiato. È necessario rilassare la zona del perineo, sovente molto tesa a causa delle paure che la abitano e che disturbano la percezione che abbiamo di noi stessi. Le paure non appartengono alla sfera umana, ma a quella animale. Bisogna estraniarsi da questa animalit psichica e trasformare questo corpo, questo "tempio" direbbe Ges, che un vero spazio di circolazione spirituale.2 - Shavasana Portarsi in shavasana e lasciare che la massa del corpo si appesantisca al suolo. Osserviamo e e localizziamo tutte le tensioni che si manifestano e le accogliamo. Cerchiamo di avere un rapporto di amicizia e di affetto con queste zone difficili. Una regione difficile una parte dalla quale la coscienza si allontanata. Spesso in Occidente si parte con un programma sbagliato, si vorrebbe accedere a dei livelli di coscienza superiori, ma la coscienza di tutti i giorni di per sé disordinata. È quindi necessario fare ordine. Nello yoga si direbbe depurare, purificare. C' questa assoluta necessit di disfarsi di tutte le tensioni inutili che ci ingombrano. E con quale mezzo? Rinunciando alla vita di tutti i giorni, che certo ci utile, ma che completamente inutile in questo momento di rilassamento. E non dimentichiamo il nome di questa postura. È quella del "morente", non ancora quella del cadavere. Ora noi moriamo alla vita precedente per entrare nella vita essenziale, e per questo dobbiamo presentarci diversamente. Non pi essere agitati, non respirare solo con la parte bassa, e avere la colonna vertebrale allineata. Tutto ci ci permetter forse di avere una percezione nuova. Quando un secchio pieno di acqua, non se ne pu pi mettere, bisogna svuotarlo, magari anche pulirlo, e solo in questo momento potr ricevere ancora qualcosa. Non dimentichiamoci mai che siamo un contenitore. Come la terra sa ricevere la pioggia, la grandine, la neve, la polvere, le foglie, permettiamole di ricevere ora tutto ci che desideriamo lasciar andar: le pene, i dolori e le difficolt di qualsiasi sorta. Non facile, ma le cose non facili sono interessanti. Nello yoga si dice che non il cammino che difficile, il difficile che il cammino. Distendere quindi le braccia, il dorso, il capo, tutto. Sotto di noi c' la madre terra, la terra che ci nutre, e sopra di noi c' tutto l'universo. Noi apparteniamo sia all'una sia all'altro, ma per far ci dobbiamo lasciare la piccola vita personale. Non preoccupiamoci, perché questa ci riprender al termine della pratica.Osserviamo tutti i vari ritmi, il diaframma, il cuore... come sono potenti, perfetti, basici. Distendiamo il viso, le palpebre, la fronte. Rilassiamo la lingua, muscolo estremamente potente e che ha due funzioni, quella di mescolare il cibo nella bocca, e quella di parlare, di partecipare alla formazione delle parole. Malgrado l'assenza di queste due attivit, la lingua sempre carica a voler esprimere qualcosa, quindi gi sotto tensione. Lasciarla quindi cadere in fondo alla gola e percepire uno spazio dove l'energia circola con facilit. Dando di tanto in tanto un po' pi di ampiezza al respiro, si operer una magia straordinaria, l'apparire di un sospiro o di uno sbadiglio. Il sospiro e lo sbadiglio sono manifestazioni della nostra natura umana, perché distendono per esempio il plesso solare. Ci sono spesso persone che non sanno né sospirare né sbadigliare. È un riflesso fisiologico estremamente importante, lo si dovrebbe sollecitare pi volte ogni ora e il sistema nervoso si trover pi libero.3 - Purificazione polmonare Inizieremo "lanciando" la funzione polmonare, ma prima di tutto dobbiamo svuotare il contenuto dei polmoni. Lo faremo in modo preciso e attivo. Nello yoga gli eccessi non sono mai autorizzati, qui si user un eccesso, ma intenzionalmente. Pieghiamo le ginocchia e portiamo i piedi a terra vicino al bacino, apriamo le braccia di lato e portiamole verso il soffitto con i dorsi delle mani premuti uno contro l'altro. Solleviamo il capo e portiamo le mani all'interno delle cosce e svuotiamo, svuotiamo, svuotiamoÉ poi con un sospiro torniamo in shavasana. Lasciamo venire un sospiro o uno sbadiglio e per attivarlo muoviamo la mandibola verso destra e sinistra. Ripetere l'esercizio ancora tre volte.4 - Respirazioni complete con le braccia Dopo aver espirato, sull'inspiro apriamo le braccia di lato e le allunghiamo dietro il capo, sull'espiro dall'alto verso il basso le riportiamo a terra vicino al bacino. Lasciar venire un eventuale sospiro. Ripetere ancora una volta, avendo cura di muovere le braccia lentamente. È il polmone che decide, le braccia non fanno altro che partecipare. La nuca sempre allungata e il mento rientrato verso la fossetta della gola.5 - Buddhi mudra pranayama Con questo lavoro iniziamo ad attivare la funzione polmonare. Le gambe allungate e unite, la nuca estesa e il mento rientrato. a) Respirazione semplice Piegare il ginocchio destro al petto, appoggiandovi il palmo della mano destra e sopra la sinistra. La punta delle dita rivolta verso i piedi. Inspirando, premere sul ginocchio sollevando il petto e mantenendo i gomiti sollevati. Sull'espiro, riportare la gamba a terra lasciando che un sospiro o uno sbadiglio si manifesti. Ripetere a sinistra. b) Respirazione doppia Riprendere la posizione di prima con il ginocchio destro piegato. Sull'inspiro, premere sul ginocchio sollevando il petto al massimo, poi espirare senza rilassare il ginocchio né la pressione su di esso e, mantenendo il torace aperto, lasciar incavare solo la zona addominale. Poi inspirare di nuovo facendo salire il respiro, che riempie cos la parte alta del polmone. Sull'espiro riportare la gamba a terra. Sbadigliare e sospirare. Ripetere a sinistra. c) Respirazione doppia con variante Rifare l'esercizio precedente ma mantenendo le braccia lungo il corpo. Sbadigliare e sospirare al termine. Terminare respirando con il movimento delle braccia due volte e mantenendo la nuca allungata. Percepire la leggerezza, qualit che abbiamo in noi e che ha potuto manifestarsi tramite questa pratica. Noi siamo fatti di leggerezza e di luce, ma "tamas" ci attira permanentemente verso il basso. È quindi necessario aprire le porte iniziando con la funzione polmonare. (fine prima parte)
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